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19 agosto 2017

POZZOLATICO – NOVE EDIFICAZIONI – PIANO ATTUATIVO TRR02 E OSSERVAZIONI:

Progetto TRR02

POZZOLATICO – NOVE EDIFICAZIONI – PIANO ATTUATIVO TRR02 E OSSERVAZIONI:

si segnala che l’area del Piano Attuativo previsto nella frazione di Pozzolatico interessata da nuovo intervento edificatorio residenziale denominato TRR02, per per complessivi mq. 2.660 pari a 7.980 metri cubi) ), sui cui è possibile presentare osservazioni entro il 7 settembre, ) è quella risultante dagli atti pubblicati sul sito web comunale http://www.urbanisticaimpruneta.it/strumentiurbanistici/pianiattuativi/trr02/11_Estratto_RUC_Scheda%20Progetto_Pozzolatico_TRr02.pdf e poi dettagliati nella scheda del piano attuativo adottato

http://www.urbanisticaimpruneta.it/strumentiurbanistici/pianiattuativi/trr02/16_Carta%20della%20Zonizzazione.pdf .

La documentazione, completa di tutti gli elaborati progettuali, è visibile sul sito web del Comune

http://www.urbanisticaimpruneta.it/strumentiurbanistici/pianiattuativi/PianiAttuativi.html




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4 agosto 2017

IMPRUNETA: Adottati tre piani attuativi per nuove edificazioni residenziali a Impruneta e Pozzolatico; ma sull'urbanistica, partecipazione e trasparenza "on-line" viaggiano al rallentatore.

Sul sito web del Comune di Impruneta è stata data la notizia
http://159.213.91.28/Engine/RAServePG.php/P/621010010100/M/250010010803
che il Consiglio Comunale ha recentemente adottato tre Piani attuativi di iniziativa privata per la realizzazione di nuove edificazioni residenziali, di cui uno a Pozzolatico (scheda TRr02) per complessivi mq. 2.660 (7.980 metri cubi), e due ad Impruneta (scheda TRr06) per mq. 1.350 (4.050 mc) e Impruneta (scheda TRr01) per mq 1.000 (3.000 mc).
La "notizia" riporta altresì che "che potranno essere consultati nella sezione piani attuativi del sito strumenti urbanistici del comune" all'indirizzo web http://www.urbanisticaimpruneta.it/strumentiurbanistici/pianiattuativi/PianiAttuativi.html

Peccato che, ad oggi, al link indicato, non c'è alcuna documentazione inerente questi tre piani attuativi.


Cosa ancor più grave considerato che il termine di 30 giorni per la consultazione pubblica del progetto e la possibilità per i cittadini di presentare le proprie osservazioni è già scattato dal 2 agosto (data di pubblicazione dell'avviso sul bollettino della Regione Toscana) – segnalano i Verdi per Impruneta: “ma quanti ad oggi ne sono informati?”.

La pubblicazione on-line dei documenti urbanistici è resa obbligatoria dalla normativa regionale per garantire la partecipazioni dei cittadini (ed anche per sopperire al fatto che la possibilità della consultazione cartacea presso il Comune, costringe i cittadini ad inutili spostamenti ed è limitata ai giorni di apertura degli uffici, in orari che per i più corrispondono agli orari di lavoro).

Considerato quindi il ritardo del Comune nel pubblicare la documentazione consultabile on-line, e che il termini per la consultazione ricade interamente nel mese di agosto (e il 1° settembre è la scadenza per presentare le osservazioni da parte dei cittadini) - sottolineano i Verdi per Impruneta - la scadenza dei termini dovrebbe essere opportunamente prorogata !

Verdi per Impruneta

Rassega stampa:  --  Rassegna WEB:  Verdi per Impruneta: "Partecipazione e trasparenza on line al rallentatore" (gazzettinodelchianti.it, 06/08/2017)




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16 aprile 2017

Pasquetta all’Impruneta: “l’ovo non ruzzola in Bifonica”. Via Bifonica ancora col doppio “divieto di passaggio”. Dopo tutto è rimasto come prima”. Verdi per Impruneta: pubblicate le cartoline per ricordare che è una strada ad uso pubblico.

“In Bifonica l’ovo non ruzzola ancora” – dichiarano i Verdi per Impruneta proprio nella ricorrenza di pasquetta – rilevando come a distanza di anni dalla loro segnalazione sulla presenza di cartelli di “divieto di passaggio” in Via Bifonica, la situazione è rimasta immutata, nonostante che quel percorso sia inserito nell’elenco della viabilità “ad uso pubblico” del Comune di Impruneta.

Per conservare la memoria della ricorrenza i Verdi per Impruneta in occasione delle festività pasquali pubblicano due cartoline scaricabili on line da https://issuu.com/verdiimpruneta  .

L‘invito è sopratutto a diffonderle sui social network affinché questa assurda situazione trovi la sua necessaria soluzione.
In passato infatti il lunedì di Pasqua era l’occasione per una passeggiata appena fuori paese per andare “a ruzzolare l’ovo in Bifonica” nel giorno di pasquetta – ricordano i Verdi per Impruneta – adesso invece su Via Bifonica fioccano i cartelli di divieto nonostante che la strada che vi conduce sia dichiarata ad uso pubblico.

Si da infatti il caso che chi voglia percorrere la stradella che porta in Bifonica (amena valle tra Bagnolo e Le Terme), e da cui la via prende il nome, si trovi dinanzi a due divieti che paiono decisamente sconsigliarne il transito, quand’anche solo pedonale.

Proprio all’inizio della strada, che diparte dietro la chiesetta di Bagnolo, troviamo infatti un primo cartello in marmo e caratteri in metallo… che avvisa “Villa Bifonica – divieto d’accesso”.
Per coloro che non avessero recepito, un ulteriore messaggio è collocato dopo Villa Bifonica, quando la strada – che prosegue fino all’ex romitorio della Bifonica – è diventa oramai campereccia ma una catena la attraversa per tutta la sua larghezza col suo cartello penzolante che avverte “proprietà privata”.

Come è possibile tutto ciò – chiedono i Verdi per Impruneta – visto che la “Strada vicinale di Bifonica” risulta essere inserita nell’elenco delle strade “ad uso pubblico” fin dai tempi del Comune del Galluzzo e riconfermata con tale finalità anche nella “ricognizione tipologica” che il Comune di Impruneta ha redatto alcuni anni fa?

La fitta rete di viabilità minore (sia comunale che vicinale ad uso pubblico) che percorre il nostro territorio rappresenta un importante patrimonio della nostra comunità, la cui salvaguardia e conservazione è di fondamentale importanza per la realizzazione di una rete di “percorsi verdi” nel territorio comunale, recuperandoli in taluni casi anche da situazioni di degrado o da improprie limitazioni al pubblico passaggio.

Proprio per “salvare le strade di tutti” – concludono i Verdi per Impruneta – riteniamo che il l’amministrazione comunale non debba limitarsi a disegnare questa viabilità minore sulle cartine, ma debba soprattutto attuare le necessarie azioni di tutela, al fine di garantirne la fruibilità da parte della comunità.
Nel frattempo è cambiata l’amministrazione comunale, ma dopo anni, in Bifonica tutto è rimasto come prima.

Verdi per Impruneta

Rassegna stampa: “Pasquetta all’Impruneta: ormai da tempo l’ovo non ruzzola in Bifonica” (Gazzettino del Chianti.it, 16/4/2017); Niente passeggiate, via Bifonica vietata Protesta Una nuova «segnalazione» dei Verdi per Impruneta indirizzata all’Amministrazione comunale (InChiantisette 28/4/2017); LaNazione,




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30 marzo 2017

PER UNA “GIORNATA LOCALE DELL'ACQUA PERDUTA”. OVVERO DELLE FONTANELLE, STORICHE MA NON SOLO, RIMASTE SENZ'ACQUA. IN FUTURO UN TOUR DEL CHIANTI: “L'ASSETATA”.

La scorsa settimana si è tenuta la “Giornata Mondiale dell'Acqua 2017”, ricorrenza istituita dalle Nazioni Unite fin dal 1992. Publiacqua (di cui anche il Comune di Impruneta è socio ) ha celebrato la giornata proponendo a cittadini e studenti un programma ricco di iniziative fra Firenze, Prato e Pistoia (con tanto di pagine di informazione pubblicitaria sui giornali locali).

Meraviglia pertanto che altrettanta attenzione non risulti dedicata ai fontanelli …. (quelli semplici, non delle “casette dell'acqua”) che adornano le piazze e la pubblica viabilità, utili per dissetare i residenti ed i viandanti d'ogni sorta, che invece vengono rimossi alla chetichella (come avvenuto al Desco), oppure ai quali viene semplicemente interrotto l'approvvigionamento dell'acqua.

Ad Impruneta il caso più clamoroso è quello del fontanello all'antico pozzo in Piazza Buondelmonti, che non eroga una goccia d'acqua da oramai dal 2008, tanto che i Verdi per Impruneta l'hanno indicato quale ideale location per una surreale annuale “festa dell'arsione” (annuale perché dura da un anno all'altro!).
Ma nei giorni scorsi anche gli abitanti di San Gersolè si sono lamentati che il fontanello della loro piccola frazione, da cui dallo scorso inverno è stato interrotto l'erogazione dell'acqua (presumendolo per rischio di congelamento), risulta invece tutt'ora non … fruibile.

Proponiamo quindi di istituire anche una “giornata locale dell'acqua perduta”, da tenersi magari la settimana successiva alla giornata mondiale, per la salvaguardia delle fontanelle, storiche ma nono solo, rimaste senz'acqua.

In proposito va inoltre ricordato che a seguito di una petizione popolare promossa dai Verdi per Impruneta il Consiglio comunale di Impruneta ha recepito nel proprio Statuto comunale (Art 6, c.17) il “diritto all'acqua” riconoscendo “l’accesso all’acqua come diritto umano, universale, indivisibile, inalienabile e lo status dell’acqua come bene comune pubblico (deliberazione del Consiglio comunale n. 91 del 30.09.2010).

Comune di Impruneta e Publiacqua si mettano quindi d'accordo e si attivino per tradurre in concreti comportamenti atti a livello locale le dichiarazioni di principio, mantenendo la fruibilità dei fontanelli pubblici.

Ma stiamo già pensando in grande, dopo la notizia riportata dalla stampa, dei due storici fontanelli dei primi del 1900 (uno dei due porta proprio l'iscrizione sul casottino, originario edificato dai marchesi Torrigiani), situati nella frazione di San Donato in Poggio (Comune di Tavarnelle), anch'essi rimasti all'asciutto.


Perché non realizzare una bel tour a tema, tipo “L'Assetata”, una passeggiata per i territori del Chianti, che conduca cittadini e turisti alla scoperta dei fontanelli storici senz'acqua? Vino consentito, offre il Comune o Publiacqua.

Verdi per Impruneta

Rassegna stampa:        Rassegna WEB:  "Impruneta e Chianti con le fontanelle a secco: proponiamo il Tour dell'Assetata!" (gazzettinodelchianti.it, 3/4/2017)




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2 febbraio 2017

TUTELA DEI “PERCORSI VERDI” E VIABILITA' VICINALE: VERDI PER IMPRUNETA CHIEDONO INTERVENTO DEL COMUNE PER TUTELARE “ANELLO DEL RINASCIMENTO” AI BOTTAI (ACCESSO AL PARCHEGGIO) E SULLA STRADA VICINALE DELLA RAVANELLA AD IMPRUNETA.

Dopo la recente inaugurazione del parcheggio dei Bottai, ad Impruneta, è necessario fornire un adeguato acceso alla frazione per chi percorre il percorso denominato “Anello del Rinascimento”: si tratta di una serie di percorsi trekking, che costituiscono un grande sistema escursionistico circumcittadino che collega i Comuni attorno a Firenze, pubblicizzato a suo tempo, tramite depliant informativi per i turisti, dalla Agenzia Provinciale per il Turismo (APT) , e tutt'oggi sul sito internet della Regione Toscana , come percorso per mountan-bike, (ma ovviamente anche per il trekking o a cavallo).
http://www.turismo.intoscana.it/site/it/itinerario/LAnello-del-Rinascimento-in-bici-sulle-colline/

Dei 16 itinerari di cui si compone l’anello escursionistico, per una percorrenza complessiva di circa 170 km , il territorio comunale di Impruneta è interessato da ben due tappe: una che scende dalle colline di Fonte Santa (nel vicino Comune di Bagno a Ripoli) arrivando fino alla piazza di Impruneta, e l’altra che da Piazza Buondelmonti e passando per Quintole, Baruffi, Le Rose ed i Bottai giunge fino a “La Certosa” per poi proseguire verso Firenze.

Ai Bottai vi si arriva percorrendo la strada vicinale di Brancolano che sbocca proprio all’interno del nel “famigerato” nuovo parcheggio della frazione, dove però l’accesso risulta “interdetto” dal cancello che è stato ricostruito a completamento dei lavori (trattandosi di una strada che non risulta tra quelle ad oggi inserite nell’elenco delle strade “vicinali ad uso pubblico” del Comune).
Sarebbe pertanto opportuno che nella recinzione contigua al cancello, che è stata installata nel corso dei lavori, fosse prevista la realizzazione di un “varco dedicato” che consenta almeno il transito pedonale, in bicicletta e a cavallo.
Passaggio che può essere approntato a pochi metri dalla vicinale di Brancolano, in prossimità del ponte sul fosso dei Reniccioli, ripristinando in tal modo la necessaria contiguità del percorso dell’Anello del Rinascimento.

L'Anello del Rinascimento costituisce una opportunità di ulteriore conoscenza del nostro territorio comunale, rivolta ad un forma di turismo sostenibile, ma che può rappresentare anche una positiva ricaduta per l’economia locale.

Sempre in materia di fruibilità del territorio risulta invece misteriosamente “caduta nel dimenticatoio” la vicenda relativa alla “Via Vicinale della Ravanella” – questa invece classificata “ad uso pubblico”.
Nell'estate del 2015 il Comune di Impruneta aveva pubblicato un avviso di richiesta di declassificazione, avvisando che decorrevano i trenta giorni di tempo per i cittadini interessati per presentare le proprie osservazioni. Con il “declassamento” infatti verrebbe eliminato il vincolo di “pubblico passaggio” su tale viabilità, per trasformarla a tutti gli effetti in viabilità ad esclusivo uso privato dei frontisti.
Le osservazioni furono presentate, ma da allora non è dato sapere che esito abbiano avuto: all'Albo pretorio non risulta infatti pubblicato alcun provvedimento finale del Comune sulla vicenda.

Da tempo Via vicinale della Ravanella era stata interdetta al pubblico passaggio per la “presenza di cancellata e recinzione sia sul lato della Ravanella sia sul lato che si congiunge al ramo della Via di Riboia (attuale Via di Nizzano)”, come è stato segnalato più volte al Comune, da parte dei cittadini e dai Verdi per Impruneta.
L'unica cosa certa è che nel silenzio del Comune, ad oggi, quel percorso dichiarato “ad uso pubblico”, resta comunque … impercorribile.

Verdi per Impruneta

Rassegna stampa: I turisti fermati da un cancello al Bottai Per i Verdi, il parcheggio ostacola il sentiero dell’Anello dei Rinascimento (inChiantisette, 10/2/2017); Niente trekking. C'è il cancello ai Bottai (La Nazione,5/2/2017)     rassegna WEB:    Verdi Impruneta, la richiesta: “un intervento del Comune per tutelare l'”Anello del Rinascimento” ai Bottai (dcfnews.it, 2/2/2017) ;"Serve un varco ai Bottai per i trekking sull'Anello del Rinascimento" (Gazzettinodelchianti.it, 2/2/2017)




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29 dicembre 2016

LA VOCE DEI VERDI PER IMPRUNETA - Annuario 2016

Con l'Annuario 2016 ripercorriamo a ritroso, i principali interventi ed iniziative dei Verdi per Impruneta nel corso dell'anno che sta per concludersi.

L'annuario è consultabile in versione sfogliabile su 

https://issuu.com/verdiimpruneta/docs/newsletter_dic2016 

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The cover of newsletter_dic2016READ Nssegna stampa:




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27 novembre 2016

LA VOCE DEI VERDI PER POZZOLATICO

LA VOCE DEI VERDI 

PER POZZOLATICO

a cura dei VERDI di IMPRUNETA novembre 2016


In occasione della assemblea pubblica convocata dal Comune di Impruneta nella frazione di Pozzolatico in questo mese (il 29  novembre), usciamo con una edizione locale su POZZOLATICO, in cui viene ripubblicata la documentazione delle iniziative dei VERDI per Impruneta per questa frazione, a partire dal 2013, da quando è in carica l'attuale amministrazione comunale.

Tra gli argomenti oggetto della iniziativa politica dei Verdi per Impruneta:

  • realizzazione del percorso pedonale, previsto dal regolamento Urbanistico;

  • insicurezza stradale, per gli avvallamenti presenti sulla strada provinciale;

  • previsione nuove edificazioni di abitazioni e rispetto del vincolo cimiteriale;

  • Mancato rispetto delle norme sulla “partecipazione popolare”, a seguito della nostra istanza relativa al “percorso pedonale”.

Nelle pagine che seguono sono quindi ripubblicati:

  • L'annuario di Pozzolatico (ristampa dell'edizione 2013)

  • Il dossier "Partecipazione popolare all'imprunetina: non vedo non sento non parlo". Breve guida su come farsi beffa delle modalità di partecipazione poplare previste dallo Statuto del Comune di Impruneta e negarsi pure al Difensore Civico Regionale".

Il dossier raccoglie la comunicazione intercorsa tra Verdi per Impruneta e Comune inerente la questione del percorso pedonale. Una comunicazione di fatto a senso unico, visto che dal Comune non è giunta mai alcuna nessuna risposta in proposito. Neppure quando a sollecitarla è stato, per due volte, il Difensore Civico regionale.

In particolare non possiamo che sottolineare quanto riportato nella lettera del Difensore Civico regionale riguardo alla mancata risposta dell'amministrazione comunale sulla questione (vedere in proposito l'ultima pagina del dossier).

Scorrendo le pagine si può notare che delle problematiche segnalate l'unica questione risolta sia stata quella dell'avvallamento stradale sulla strada provinciale (la famosa "dolina carsica), mentre

le altre questioni sollevate mantengono tutte la propria attualità.

Verdi per Impuneta

Link:

Annuario di Pozzolatico 2013

Dossier sulla partecipazione. Pozzolatico : il caso del percorso pedonale 


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Rassegna stampa:  ...    Rassegna WEB: Verdi: "In vista dell'assemblea pubblica a Pozzolatico... una nostra edizione speciale" (Gazzettinodelchianti.it, 28/11/2016)




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25 novembre 2016

RINNOVO DELLA TESSERA ELETTORALE. VERDI PER IMPRUNETA: " COMUNI NON POSSONO RITIRARE QUELLA ESAURITA"

Il testo della comunicazione dei Verdi per Imprueta, inviata al Comune di Impruneta,
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Comune di Impruneta
Piazza Buondelmonti, 41
IMPRUNETA

Oggetto: rinnovo tessera elettorale non più utilizzabile per esaurimento degli spazi relativi alla certificazione del voto - Non ritiro della tessera esaurita.

Ci viene segnalato che ai fini del rinnovo della tessera elettorale che risulta non più utilizzabile per l’esaurimento degli spazi relativi alla certificazione del voto, il Comune di Impruneta al rilascio della nuova tessere provveda contestualmente anche a ritirare la vecchia tessera esaurita.

Ci preme segnalare a riguardo che tale procedura, peraltro non seguita da altri Comuni dell’area, non risulta coerente con la vigente normativa, che non prevede tale ritiro da parte del Comune o l’obbligo di restituzione da parte dell’elettore, ma solo la necessaria verifica da parte dell’Ente che la tessera esibita risulti esaurita.

In proposito si richiama il contenuto della circolare del Ministero dell’Interno – Direzione Centrale dei servizi elettorali n. 39/2012, con la quale viene chiarito che:

“per quanto riguarda la sostituzione della tessera elettorale da parte del comune di iscrizione nelle liste elettorali ai sensi dell’art. 4 del D.P.R. 8 settembre 2000, n. 299 - il comune interessato può ritirare la vecchia tessera contestualmente al rilascio di un nuovo documento solo nei casi specifici di trasferimento di residenza di un elettore da un comune all’altro (comma 1), di perdita del diritto di voto (comma 3) e di deterioramento del documento (comma 5).

Viceversa, per la diversa fattispecie disciplinata dal comma 7 del medesimo articolo- relativa al rinnovo della tessera elettorale personale (su domanda dell’interessato) allorché essa non risulti più utilizzabile per l’esaurimento degli spazi relativi alla certificazione del voto - si precisa che, in assenza di un’espressa disposizione di legge che ne preveda espressamente la restituzione, il comune non deve provvedere al ritiro della tessera, ma, ai fini del rinnovo, limitarsi solo a verificare che i predetti spazi siano esauriti”

La stessa circolare ricorda che in tal senso si è espresso anche il Garante per la protezione dei dati personali (newsletter n. 362/2012 – visualizzabile alla pagina web http://www.garanteprivacy.it/garante/doc.jsp?ID=1924163.

L'Autorità ha riconosciuto infatti che la procedura di ritirare la tessera esaurita non trova alcun fondamento nella normativa in materia, ma soprattutto - ha sottolineato - "va sempre tenuto presente che la tessera, riportando l'annotazione della partecipazione al voto è in grado di rivelare il comportamento elettorale di una persona, e in alcuni casi anche il suo orientamento politico. Nel caso dei referendum, ad esempio, la partecipazione o l'astensione alla consultazione possono essere indicative della condivisione o meno del progetto dello schieramento politico che lo ha proposto".

Certi della Vostra attenzione, distinti saluti,

Verdi per Impruneta



ULTIM'ORA - aggiornamento 26/11/2016: Il Comune di Impruneta a seguito della nostra comunicazione ha riconosciuto corretto quanto da noi segnalato, ed ha risposto che “abbiamo verificato la questione sollevata, pertanto possiamo confermare quanto riportato nel messaggio. Si è quindi provveduto ad informare il personale del Comune addetto alla consegna, ristampa delle tessere elettorali.”
Quindi per il rilascio della nuova tessera elettorale gli uffici comunali dovranno solo verificare che risulti esaurita quella già in possesso, che poi non deve essere ritirata, ma comunque restituita al cittadino elettore.




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6 ottobre 2016

REFERENDUM COSTITUZIONALE” DEL 4 DICEMBRE 2016: A IMPRUNETA ANCHE LE BACHECHE COMUNALI ENTRANO NEL DIBATTITO.

Si avvicina la scadenza del voto del Referendum sulla riforma Costituzionale, del prossimo 4 dicembre, e ad Impruneta anche le bacheche comunali entrano a far parte del dibattito politico.
Lo evidenziano i Verdi per Impruneta, dopo che nei giorni scorsi hanno ricevuto dal Comune, un avviso avente per oggetto ”Referendum popolare confermativo del 4 dicembre 2016 – norme di propaganda elettorale”, che riguarda le modalità di utilizzo delle bacheche comunali, assegnate (a pagamento) ad associazioni e comitati.

I Verdi per Impruneta hanno prontamente inviato in proposito una comunicazione al Comune di Impruneta:
“rileviamo che la suddetta comunicazione risulta un po' generica laddove riporta che: “Nel rispetto delle norme riguardanti la propaganda elettorale, si ricorda che in questo periodo le affissioni di propaganda elettorale sono da effettuarsi esclusivamente nelle postazioni previste all'uopo distribuite sul territorio comunale.
Si ricorda quindi che la bacheca assegnatavi non deve esporre alcun manifesto di chiara propaganda elettorale e che tali spazi devono essere utilizzati solo per effettuare della informazione e/o comunicazione”

In proposito – precisano i Verdi per Impruneta - intendiamo pertanto precisare quanto segue:
“In merito alla attività di propaganda elettorale relativa al Referendum Costituzionale del 4 dicembre prossimo, è nostro obbligo, attenersi a quanto previsto dalla Legge 4 aprile 1956 n. 212.
Tale normativa stabilisce che le affissioni di propaganda elettorale sono ammesse esclusivamente negli spazi appositamente destinati, a decorrere dal 30° giorno antecedente la data della votazione (cioè il 4 novembre 2016).
Pertanto “in questo periodo” e fino al 3 novembre 2016, non risultano previste ulteriori limitazioni alla pubblicazione/affissioni di stampati inerenti la materia oggetto del Referendum Costituzionale”.

La predetta norma prevede altresì che dal 30° giorno antecedente la data della votazione “è consentita l’esposizione di quotidiani e periodici nelle apposite vetrinette o bacheche appartenenti ai partiti, purché esistenti prima della data di pubblicazione dei decreti di convocazione dei comizi” (casistica cui è riconducibile la bacheca assegnataci in Piazza Buondelmonti).
Pertanto dal 4/11/2016, nelle bacheche comunali assegnate potranno essere affissi quotidiani/periodici, ancorché riportanti articoli riferiti alla materia oggetto del referendum.
La presente comunicazione viene pertanto inviata al fine di evitare successive “discussioni” e contestazioni sulla applicazione della normativa in oggetto.

Diversamente da quanto sopra il divieto di utilizzare le bacheche assegnate per pubblicazioni di materiali di propaganda elettorale, risulta invece già vigente “in questo periodo” (ma anche da prima) per le bacheche comunali assegnate (ad Impruneta e Tavarnuzze) ai partito politici presenti in Consiglio Comunali (cosiddetti “gruppi consiliari”).

Ciò in quanto, diversamente dalle associazioni/comitati/gruppi che per l'utilizzo delle bacheca comunale assegnata pagano un canone annuale di utilizzo di cento euro, i suddetti “gruppi consiliari” beneficiano invece dell'uso delle bacheche “a titolo gratuito”, ma a condizione che il loro utilizzo sia finalizzato alla informazione sulla loro “attività istituzionale” (finalità questa che non pare riconducibile a quella del referendum nazionale sulla riforma costituzionale).

In proposito confidiamo che il Comune vorrà effettuare le necessarie verifiche delle richiamate limitazioni dell'uso delle bacheche nel periodo elettorale-referendario, anche su quelle destinate in beneficio ai gruppi consiliari”.


Verdi per Impruneta


Rassegna stampa:          Rassegna WEB: Verdi Impruneta: “Referendum Costituzionale, a Impruneta anche le bacheche comunali entrano nel dibattito” (dcf.it, 7/10/2016);  Referendum, le bacheche comunali entrano a far parte del dibattito (gazzettinodelchianti.it, 9/10/2016)





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6 settembre 2016

"CASE POPOLARI" , TRA BUFALE E FAVOLE ESTIVE: AD IMPRUNETA E' PARTITA LA GARA … A CHI LA SPARA PIU' GROSSA.

In questi giorni di calura estiva un "gran fermento di idee" nel mondo politico imprunetino sul tema delle “case popolari”, su cui, magari con la speranza di trovare un po' di consenso popolare, è partita una sorta di gara … a chi la spara più grossa.
Peccato che poi andando a vedere da vicino le carte e le normative, di tutto ciò ne resti soltanto un po' di ... nebbia estiva.


Il tutto gira attorno al Regolamento per l'assegnazione in affitto di alloggi di edilizia residenziale pubblica (ERP), approvato lo scorso dicembre dal Consiglio comunale, sulla base del testo concordato tra i Comuni dell'area fiorentina.

Prima è partita la “bufala” secondo in base al regolamento di Impruneta sarebbe possibile dichiarare di "non possedere immobili in Italia o all'estero" (che è un requisito per poter presentare domanda), con semplice autodichiarazione anche da parte di cittadini “non dell'Unione Europea”, mentre nel bando di altri Comuni (viene citato il caso di Arezzo) sarebbe richiesta idonea certificazione che lo attesti.

E' bene sapere invece che, secondo la normativa vigente, DPR 445/2000, la possibilità di "autocertificazione" di stati o condizioni personali (quali il possesso di immobili) “si applica solo ai cittadini Italiani e della Unione Europea” (art. 3 comma 1 ).
Diversamente (art 3, comma 2) " I cittadini di Stati non appartenenti all'Unione, possono utilizzare le autodichiarazioni "limitatamente agli stati, alle qualità personali e ai fatti certificabili o attestabili da parte di soggetti pubblici italiani". Ovvero possono autodichiarare solo che non hanno altri immobili in Italia (perché ciò è direttamente certificabile da soggetti pubblici italiani (ovvero il Catasto), mentre per quanto riguarda l'estero tali fatti debbono essere comunque “documentati mediante certificati o attestazioni rilasciati dalla competente autorità dello Stato estero, corredati di traduzione in lingua italiana autenticata dall'autorità consolare italiana” (art.3 comma 4).

In sostanza i casi e le condizioni per la autocertificazione sono previsti dalla legge nazionale, che si applica allo stesso modo in tutti i Comuni italiani. Infatti la possibilità di autocertificazione è prevista anche nel regolamento vigente nei comuni aretini (proprio come per Impruneta), che poi quando hanno pubblicato il bando hanno semplicemente specificato le modalità di applicazione, che sono quelle già previste dal DPR 445/2000 in tutta Italia
Non vi è pertanto alcuna necessità di modificare il Regolamento di Impruneta. I cittadini non facenti parte della Unione Europea debbono comunque già presentare idonea certificazione per documentare il mancato possesso di immobili all'estero.

Ovviamente poi è necessario fare (eccome), in tutti i casi, anche i necessari controlli da parte del Comune sulle autodichiarazioni, considerato che comunque “chiunque rilascia dichiarazioni mendaci (…) è punito ai sensi del codice penale e delle leggi speciali in materia (art 76).

A seguire poi è arrivata la favola del “modello Arezzo equo e giusto” da seguire, dove viene narrato che nel bando comunale per la assegnazione delle case popolari sarebbero stati introdotti dei punteggi specifici nel bando, per scelta politica di quel Comune (es. la residenza o un’attività lavorativa stabile o principale da almeno 5 anni sul territorio regionale; punteggi aggiuntivi per residente nel territorio comunale da almeno 10 anni (2 punti) o per presenza da più tempo nelle graduatorie (0,5 punti per anno).

E' bene sapere invece che questi criteri sono già presenti anche nel Regolamento di Impruneta, non per sua scelta o merito, ma semplicemente perché tutte le condizioni di accesso ed i criteri per l’attribuzione dei punteggi sono stabiliti dalla normativa regionale di riferimenti( LR 96/1996, recentemente modificata con LR 41/2015), e quindi sono gli stessi per tutti i Comuni della Toscana (Arezzo come Impruneta).
I Comuni non aggiungono niente, debbono semplicemente applicare quella normativa!
Ed infatti il regolamento approvato ad Impruneta per la redazione delle graduatorie semplicemente richiama le priorità già previste della LR 96/1996. (“allegato B” - “Condizioni per l'attribuzione dei punteggi). E non potrebbe essere diversamente (non esiste quindi nessun modello da seguire).

I Comuni hanno la facoltà di stabilire, nel limite massimo del 40%, le quote di alloggi da riservare a specifiche condizioni familiari o di disagio (anziani ultrasessantacinquenni, giovani coppie, nuclei con invalido grave, ecc …).
Ma anche questo si applica ad Impruneta e nei comuni fiorentini, come in quelli aretini, per il semplice fatto che è già stabilito dalla legge regionale (art. 13, comma 11).

Questi sono i fatti che risultano dalle carte (leggi, regolamenti, bandi), tutto il resto ... è fuffa.

Se poi vogliamo parlare di maggior trasparenza delle procedure, un intervento potrebbe essere fatto sui controlli dei requisiti autodichiarati, per tutti i beneficiari delle assegnazioni.

Il Regolamento prevede (art.4) che “Ogni Comune dovrà attivare un controllo a campione su almeno il 5% delle domande presentate per la formazione della graduatoria e di almeno il 10% delle domande per le quali viene programmata l’attivazione del procedimento di assegnazione”.
In proposito, almeno quando si attiva la effettiva assegnazione dell'appartamento, parrebbe opportuno che il controllo venga effettuato per tutti gli assegnatari (100% del campione).
Analogamente dovrebbe essere fissata una quota significativa di controlli successivi alla assegnazione degli alloggi, sul mantenimento dei requisiti (cosa che invece non è indicata nel Regolamento locale).

Tutto ciò a garanzia sia dei nuclei familiari che hanno partecipato al bando per ottenere la assegnazione, sia della collettività tutta, considerato che gli alloggi di edilizia residenziale popolare, sono comunque realizzati grazie a soldi pubblici, di tutti i contribuenti.

Verdi per Impruneta

Rassegna stampa:         Rassegna WEB:    Verdi Impruneta: “Case popolari, tra bufale e favole estive è partita la gara…a chi la spara più grossa” (dcfnews.it, 7/9/2016);   "Case popolari e assegnazioni: bufale e gara a chi la spara più grossa" (Gazzettinodelchianti.it, 7/9/2016);  Case Popolari, Verdi: "Tutti sparano bufale" (gonews.it, 7/9/2016)




permalink | inviato da ondaverde il 6/9/2016 alle 22:56 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

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