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24 giugno 2019

Regolamento comunale per la “PARTECIPAZIONE POPOLARE”: appello al Consiglio Comunale dai Verdi per Impruneta.


Comune di Impruneta
Piazza Buondelmonti, 14
IMPRUNETA (FI)

Ai componenti il
Consiglio Comunale
Loro indirizzi e-mail

OGGETTO: Attuazione del Regolamento comunale per la “partecipazione popolare”.

Con la presente facciamo seguito alla precedente nota avente per oggetto “fontanello pubblico in Via del Ferrone ad Impruneta (loc. Presuria) e del pozzo in Piazza Buondelmonti” istanza per la riattivazione”, registrata al prot. 7996/2019 del 22/3/2019 del Comune di Impruneta, in occasione della Giornata mondiale dell’acqua”, (che per comodità si riallega alla presente).

Per tale istanza veniva fatta richiesta di risposta secondo le modalità previste dallo Statuto Comunale di Impruneta.

Trascorsi ben oltre i 60 giorni previsti dallo Statuto e dal Regolamento comunale sulla partecipazione popolare per fornire risposta alle istanze, siamo a confermare la richiesta di un riscontro alla istanza presentata.

Non sappiamo se per l’istanza presentata il 22 aprile scorso, siano attivate le procedure interne all’Ente, previste all’art.4 dl Regolamento sulla partecipazione popolare: menzione dell’istanza in apposito registro presso la segreteria comunale, trasmissione dell’istanza all’organo competente, contestuale comunicazione ai capigruppo.
Quello che riscontriamo è che, purtroppo, ai presentatori non risulta pervenuta la prevista risposta, nelle modalità e tempistica stabilite dallo specifico Regolamento comunale.

Francamente vorremmo evitare di ripetere oggi l’iter che abbiamo già seguito in passato, quando a seguito di due istanze presentate al Comune, senza ricevere risposta, ci siamo rivolti al Difensore Civico regionale, che tuttavia dopo due sue successive richieste inviate al Comune, ci comunicò – allargano le braccia – che “purtroppo il Comune non ha risposto neppure a me”.

I documenti inerenti questa quella vicenda sono consultabili nel dossier dei Verdi per Impruntea “partecipazione popolare” all’imprunetina: non vedo, non sento, non parlo. Breve novella su come farsi beffa delle modalità di partecipazione popolare previste dalla Statuto del Comune di Impruneta e negarsi pure al Difensore Civico regionale” (consultabile al link https://issuu.com/verdiimpruneta)

Sempre più spesso sta diventando consuetudine da parte dei cittadini rivolgersi al Comune tramite social network, segnalando problemi da risolvere o segnalazioni, cui talvolta viene ribadito che quello non è il canale pertinente ed ufficiale per i rapporti con il Comune
A maggior ragione ci si aspetterebbe che l’uso delle procedure “istituzionali”, di cui l’ente comunale ha inteso dotarsi, trovasse da parte del Comune un adeguato riscontro.

Rivolgiamo pertanto un appello ai componenti del Consiglio comunale di Impruneta, Sindaco e consiglieri comunali tutti, affinché si attivino per quanto di propria competenza e possibilità di intervento, affinché il Regolamento per la “partecipazioni popolare” trovi la sua concreta applicazione.

Nella eventualità che la attuale procedura di partecipazione popolare per le istanze, prevista dal Regolamento approvato nel 2017 dal Consiglio comunale, fosse ritenuta troppo “impegnativa” per l’Ente comunale, potrete sempre provvedere ad assumere la scelta di modificarla o anche abolirla.
Tuttavia fino ad allora riteniamo che il Comune altro non debba fare che applicarla secondo le modalità che esso stesso ha previsto.

In attesa di fiduciosa risposta all’istanza presentata, distinti saluti.

Verdi per Impruneta

20 giugno 2019





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14 giugno 2019

NUOVE EDIFICAZIONI IN ZONA VIA BARDUCCI A TAVARNUZZE: LETTERA AI CONSIGLIERI COMUNALI SULLA APPLICAZIONE DELLE LIMITAZIONI A NUOVE EDIFICAZIONI NELLA FASCIA DI 200 METRI DEL “VINCOLO CIMITERIALE”.


Domani il Consiglio Comunale di Impuneta discute e vota sulla “Variante gestionale al Regolamento Urbanistico” e sulle osservazioni presentate da cittadini, gruppi ed associazioni.

I Verdi per Impruneta hanno presenta alcune osservazioni di contrarietà sia sull’intervento di nuova edificazione TRr01 prevista ad Impruneta (pian dell’aia, presso l’olivo della Madonna), sia sulla nuova edificazione TRr05 prevista a Tavarnuzze (in zona Via Barducci).
il testo integrale delle osservazioni: https://issuu.com/home/published/osservazioni
Alla vigilia del voto consiliare torniamo sull’argomento, indirizzando una lettera ai 17 componenti dl Consiglio Comunale, in merito all’intervento di Tavarnuzze ed alla applicazione del “vincolo cimiteriale”, previsto dalla normativa nazionale, che stabilisce limiti di nuova edificabilità nel raggio dei 200 metri dal perimetro del cimitero (come nel caso dell’intervento TRr05 di Tavarnuzze).

Sotto il testo della lettera e l’allegata documentazione:—————————————————————————–

Ai componenti il Consiglio Comunale di IMPRUNETA
Sindaco e Consiglieri comunali
Loro recapiti e-mail

Oggetto: deliberazione del Consiglio Comunale n. 125 del 18.12.2018, “Variante gestionale al Regolamento Urbanistico del comune di Impruneta” – note sul “vincolo cimiteriale”.

Dalla pubblicazione dell’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale dell’11 giugno apprendiamo che in quella seduta è prevista la discussione e votazione sulle controdeduzioni alle osservazioni presentate alla deliberazione del Consiglio Comunale n. 125 del 18.12.2018, “Variante gestionale al Regolamento Urbanistico del comune di Impruneta”.

Come avrete avuto modo di leggere dalla relativa documentazione, i Verdi per Impruneta hanno presentato una osservazione inerente l’intervento TRr05 della UTOE di Tavarnuzze in cui si evidenzia che tale intervento urbanistico ricade in area soggetta al cosiddetto “vincolo cimiteriale”, in base alle variazioni introdotte con la Legge 166/2002, che ha apportato modifiche restrittive al R.D. 1265/34.

Riteniamo che il contenuto della osservazione ed i relativi allegati esplicitino in modo pertinente le motivazioni della stessa, in riferimento alla giurisprudenza in materia ed al parere del Difensore Civico Regionale, che ribadiscono non sia consentito realizzare nuove edificazioni private nell’ambito della fascia di tutela dei 200 metri dal perimetro cimiteriale.

Tuttavia alla vigilia della espressione del voto da parte dei componenti il Consiglio Comunale, riteniamo utile fornire un ulteriore elemento conoscitivo sulla questione del “vincolo cimiteriale”.

Alleghiamo pertanto alla presente copia di un estratto dal Regolamento Urbanistico del vicino Comune di Bagno a Ripoli, che riporta in proposito una applicazione normativa coerente con quanto sostenuto nella osservazione presentata dai Verdi per Impruneta sulla variante in discussione al prossimo Consiglio comunale di Impruneta.

In sostanza in quel di Bagno a Ripoli, il Regolamento Urbanistico prevede una doppia fascia del “vincolo cimiteriale” con limitazioni alla edificazione: quella ordinaria di 200 metri (fissata dalla legge nazionale) e quella ridotta (deliberata dal Consiglio Comunale). In ogni caso entro i 200 metri dal bordo esterno del cimitero, per i privati “è vietato realizzare nuove costruzioni”.

Ci chiediamo, e chiediamo a ciascuno di voi: ma allora sono matti a Bagno a Ripoli?
Distinti saluti.

Verdi per Impruneta

L'immagine può contenere: testo




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5 maggio 2019

TRASPORTO PUBBLICO LOCALE: “INTEGRAZIONE TARIFFARIA” SULLE LINEE URBANE ED EXTRAURBANE APPLICAZIONE SUI COLLEGAMENTI IMPRUNETA-FIRENZE, CON CONTESTUALE POSSESSO DI ABBONAMENTO EXTRAURBANO ED URBANO.

bus 2

Riconosciuta la “integrazione tariffaria” sulla tratta “Galluzzo – San Felice a Ema – Molino nuovo”.
Dopo sei mesi di fitta interlocuzione con Regione e Gestore del TPL è arrivata la comunicazione che la richiesta dei Verdi per Impruneta è stata accolta, con conseguente aggiornamento della tabella delle cosiddette “tratte in sovrapposizione, ovvero quelle tratte per le quali con un unico titolo di viaggio si può utilizzare contemporaneamente sia le corse della linea extraurbana che quelle di ATAF:
http://www.ataf.net/System/files/Elenco%20tratte%20in%20sovrapposizione%2015-4-2019.pdf

Un piccolo risultato, apparentemente, ma indispensabile per arrivare ad un obiettivo più importante: adesso infatti torniamo sulla questione per vedere riconosciuta la possibilità, per coloro che per motivi di studio o lavoro si recano a Firenze e debbono fare due abbonamenti (uno extraurbano e quello urbano ATAF), di poter pagare l’abbonamento extraurbano in “fascia 1” (fino a 10 Km) anche sulle corse sulla direttrice ”Impruneta – “Via Pozzolatico” – Galluzzo” (potendo fruire della modifica alla “integrazione tariffaria”).

Ecco la lettera inviata ai Gestori ed alla Regione Toscana.
Verdi per Impruneta

———————————————————————————————–

AI GESTORI DEL T.P.L.
ONE Scarl
ATAF&LI-NEA S.c.a r.l.

REGIONE TOSCANA
Numero Verde TPL

OGGETTO: INTEGRAZIONE TARIFFARIA TPL SULLE LINEE URBANE ED EXTRAURBANE – AGGIORNAMENTO ELENCO “TRATTE IN SOVRAPPOSIZIONE”, DAL 15 APRILE 2019.
APPLICAZIONE SUI COLLEGAMENTI IMPRUNETA-FIRENZE, CON CONTESTUALE POSSESSO DI ABBONAMENTO EXTRAURBANO ED URBANO.

Con la presente facciamo seguito alla Vostra nota (pervenuta da clienti.firenze@fsbusitalia.it con e-mail del 16/4/2019), con cui viene comunicato l’avvenuto aggiornamento delle tratte di servizio pubblico locale interessate dalla “integrazione tariffaria” per la sovrapposizione tra le linee urbane ed extraurbane, come pubblicate sui siti web dei gestori del TPL.

In particolare per il riconoscimento della sussistenza della “integrazione tariffaria” della linea extraurbana “366 – Firenze – Galluzzo – Impruneta via Pozzolatico e via Bagnolo” con le due linee urbane ATAF “36 Cascine del Riccio – Firenze Piazza Stazione” e ATAF 41 “Cascine del Riccio – Pietriboni” (al Galluzzo), relativamente alla tratta “Galluzzo – San Felice a Ema – Mulino Nuovo” (all’incrocio tra Via Imprunetana per Pozzolatico e Via delle Cave di Monteripaldi).

Nel ringraziare per l’esaustivo accoglimento della nostra segnalazione, cogliamo l’occasione per sottoporre un caso di applicazione pratica del suddetto aggiornamento delle tabelle della “integrazione tariffaria” vigente dal 15 aprile 2019.
La specifica casistica riguarda gli utenti del servizio di TPL che, per motivi di lavoro o di studio, da Impruneta si recano a Firenze (e viceversa) e che per le loro necessità di spostamenti utilizzano il trasporto pubblico acquistando contestualmente 2 abbonamenti (o altro titolo di viaggio): uno per il trasporto extra-urbano sulla corsa 366 “Impruneta – (via Bagnolo / via Pozzolatico) – Galluzzo – Firenze” e l’altro per gli spostamenti urbani sulle linee ATAF in Firenze.

Sulla direttrice “Impruneta (Via Bagnolo) – Tavarnuzze – Galluzzo” per la corsa extraurbana 366 è utilizzabile l’abbonamento di “fascia 1” (fino a 10 Km), peraltro sussistendo la “integrazione tariffaria” sulle corse extraurbane/urbane per la tratta in questione, a partire da Tavarnuzze fino a Firenze, che è quindi fruibile con l’abbonamento ATAF.

Diversamente, finora, utilizzando le corse del servizio extra-urbano per la stessa corsa 366, sull’altra direttrice “Impruneta (via Pozzolatico) – Galluzzo”, secondo le indicazioni pubblicate sui siti web del gestore, gli utenti sono tenuti a effettuare l’abbonamento in “fascia 2” (da 10 a 20 km), da Impruneta al Galluzzo, come riportato sul sio web del gestore (link https://www.acvbus.it/index.php?ID=1489&SEZ=0&SOTTOSEZ=0#1489).

Preso atto dell’aggiornamento della “integrazione tariffaria”, intervenuto dal 15 aprile scorso, che interessa anche la linea extraurbana 366 nella percorrenza “Impruneta (via Pozzolatico) – Galluzzo” con le linee urbane ATAF 36 e 41, nella tratta compresa dalla fermata di “Molino nuovo” fino al Galluzzo.

Si ritiene che l’utente che utilizzi la linea extraurbana 366 nella direttrice “Impruneta (via Pozzolatico) – Galluzzo, possa effettuare un abbonamento (o altro titolo di viaggio) in “fascia 1” (fino a 10 km), da Impruneta a “Molino nuovo” (o “San Felice a Ema”), potendo fruire per le successive fermate fino a Firenze della “integrazione tariffaria”, in caso di possesso di un abbonamento urbano di ATAF (o altro titolo di viaggio equivalente).

Si richiede pertanto conferma in merito alla corretta possibilità di fruizione della “integrazione tariffaria”, secondo la modalità sopra descritta: abbonamento extra-urbano di “fascia 1” da Impruneta con abbinamento a quello urbano ATAF su entrambi i percorsi – “Via Bagnolo” e “Via Pozzolatico” – per i collegamenti da Impruneta a Firenze (e viceversa).

Quanto sopra anche per evitare contestazioni verso gli utenti con abbonamenti, clienti più fedeli del servizio di TPL.

In tal caso risulta altresì opportuno aggiornare anche le indicazioni fornite, antecedentemente all’aggiornamento delle “tratte in sovrapposizione”, sui siti web del gestore (link web sopra richiamato) in merito alle indicazioni dei collegamenti che debbono essere riportati sul titolo di viaggio per la tratta extraurbana, al fine di poter fruire della suddetta “integrazione tariffaria”.

In attesa di un riscontro in merito, distinti saluti

Impruneta, 5 maggio 2019

Verdi per Impruneta




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26 aprile 2019

27 APRILE: DALLA “INDIPENDENZA DELLA TOSCANA” … ALL'UNITA' D'ITALIA GIUSEPPE DOLFI, MEMORIE DALL'IMPRUNETA.

immagine

Il 27 aprile ricorre la data della “Indipendenza della Toscana” avvenuta il 27 aprile 1859 con la partenza del granduca Leopoldo II di Lorena da Firenze ed il conseguente insediamento del Governo provvisorio: la Toscana divenne indipendente dal regno degli Asburgo-Lorena.

Una ricorrenza che la Regione Toscana celebra ogni anno con iniziative istituzionali in tutto il territorio regionale. Tra queste la giornata di studi (sabato 27 aprile a Firenze) su Giuseppe Dolfi, il “capopopolo del 1859” (di cui ricorre il 150° della morte), che fu tra i principali artefici dei moti fiorentini, che portarono all'abbandono incruento del Granduca ed al suo esilio.

Proprio la figura di Giuseppe Dolfi, costituisce il filo rosso che collega l' “indipendenza della Toscana”, ed il suo impegno per l'unità d'Italia, la democrazia ed il progresso sociale, con il territorio imprunetino che ne conserva alcune memorie storiche.

In piazza Buondelmonti, sul fronte dei Loggiati (oggi in corso di restauro), posti sulla destra della chiesa, si trova la lapide marmorea che ricorda l'incontro Giuseppe Dolfi e Giuseppe Garibaldi che avvenne il 19 settembre 1867 all'Impruneta:

GIUSEPPE GARIBALDI
L’EROE PIU’ GIGANTESCO
DELL’UMANITA’
IL NEMICO
PIU’ FORMIDABILE
DEGLI OPPRESSORI
E DEI POPOLI SCHIAVI
IL PIU’ GRANDE DIFENSORE
IN QUESTA TERRA
VENNE
A STRINGERE LA DESTRA
AL PIU' ATTIVO TOSCANO
PER LA REDENZIONE D’ITALIA
GIUSEPPE DOLFI
IL 19 SETTEMBRE 1867

Garibaldi era appena ritornato a Firenze dal congresso della Pace a Ginevra e stava mettendo a punto gli ultimi provvedimenti per il prossimo futuro passo dell’unificazione nazionale: Roma.

Ma perché incontrarsi con Giuseppe Dolfi all’Impruneta? Semplice. Il fornaio fiorentino aveva una villa lì vicino sul Poggio alle Carraie, riedificata su di una antica casa da signore risalente a prima del ‘400.

“Modernamente la Villa delle Carraie fu riedificata da Giuseppe Dolfi, patriottico e mobilissimo popolano il quale vi ospitò il Generale Garibaldi nel 1867. In memoria di questo fatto il Comm. Niccolò Nobili che l’acquistò dal Dolfi, vi fece porre sulla facciata una epigrafe marmorea” (Carocci 1892, p.174):

NEL XIX SETTEMBRE 1867
FU OSPITATO DAL BUON PATRIOTTA GIUSEPPE DOLFI
IN QUESTO LUOGO GIUSEPPE GARIBALDI
L’EROE NAZIONALE
CHE DOPO AVER
IN PATRIA E FUORI
EDUCATO IL POPOLO ITALIANO
A VIVERE E MORIRE PER LA LIBERTA’Link alla locandina della giornata:

COMBATTE’ VITTORIOSO IN CENTO BATTAGLIE
AUSPICI E MODERATORI
VITTORIO EMANUELE E CAMILLO CAVOUR E L’ITALIA FU FATTA

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NOTE:notizie tratte da: “Itinerari garibaldini in Toscana e dintorni -1848-1867”, di Francesco Asso (Toscana Beni Culturali; 5 ), 2003.La pubblicazione è esaurita, ma è possibile consultarla tramite ilsito internet della Regione Toscana, alla paginahttp://www.regione.toscana.it/-/itinerari-garibaldini-in-toscana-e-dintorni-1848-18-1 

Link alla locandina dell'incontro https://www.consiglio.regione.toscana.it/upload/COCCOINA/documenti/190427_dolfi_mail.pdf





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22 aprile 2019

PASQUETTA “L’OVO NON RUZZOLA IN BIFONICA”: VIA BIFONICA COL “DIVIETO DI PASSAGGIO” ANCHE PER IL 2019 ?


“In Bifonica l’ovo non ruzzola ancora” – dichiarano i Verdi per Impruneta nell’approssimarsi della pasquetta – rilevando come a distanza di anni dalla loro segnalazione sulla presenza di cartelli sulla Via Bifonica, che sconsigliano il passaggio, nonostante che quel percorso sia dichiarato strada vicinale “ad uso pubblico” nella cartografia comunale.

In passato infatti il lunedì di Pasqua era l’occasione per una passeggiata appena fuori paese per andare “a ruzzolare l’ovo in Bifonica” nel giorno di pasquetta.
Da anni invece chi voglia percorrere la stradella che porta in Bifonica (amena valle tra Bagnolo e Le Terme), da cui la via prende il nome, per proseguire fino all’ex romitorio, subito dopo Villa Bifonica, quando la strada diventa oramai campereccia, si imbatte in una catena la attraversa per tutta la sua larghezza ed un cartello penzolante che avverte “proprietà privata”.
Un avviso che pare decisamente sconsigliarne il transito, quand’anche solo pedonale.

Come è possibile tutto ciò – chiedono i Verdi per Impruneta – visto che la “Strada vicinale di Bifonica” risulta essere inserita nell’elenco delle strade “ad uso pubblico” fin dai tempi del Comune del Galluzzo e riconfermata con tale finalità anche nella “ricognizione tipologica” che il Comune di Impruneta ha redatto alcuni anni fa?

La fitta rete di viabilità minore (sia comunale che vicinale ad uso pubblico) che percorre il nostro territorio rappresenta un importante patrimonio della nostra comunità, la cui salvaguardia e conservazione è di fondamentale importanza per la realizzazione di una rete di “percorsi verdi” nel territorio comunale, recuperandoli in taluni casi anche da situazioni di degrado o da improprie limitazioni al pubblico passaggio.

Proprio per “salvare le strade di tutti” – concludono i Verdi per Impruneta – riteniamo che il l’amministrazione comunale non debba limitarsi a disegnare questa viabilità minore sulle cartine, ma debba soprattutto attuare le necessarie azioni di tutela, al fine di garantirne la fruibilità da parte della comunità.

A seguito dei solleciti dei Verdi per Impruneta, ad ogni ricorrenza di pasquetta, lo scorso ‘anno intanto è stato rimosso un altro cartello, in marmo, col “divieto di accesso” alla via Bifonica che era posto all’inizio della strada, che diparte dietro la chiesetta di Bagnolo. Ne resta oggi solo una sorta di “scheletro artistico”… quasi fosse la valigia di Folon, con vista sulla vallata.

Chissà se, a forza di ripetere, entro la prossima pasquetta Via di Bifonica potrà tornare ad essere finalmente libera.

Verdi per Impruneta




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30 marzo 2019

“ANELLO DEL RINASCIMENTO”: QUANDO LA TUTELA DEI “PERCORSI VERDI” E DELLA VIABILITA’ VICINALE E’ UN BENE COMUNE E DA VALORIZZARE.


Ci viene segnalato che in questo fine settimana e nel prossimo (sabato 30 marzo e sabato 6 aprile) l’associazione Toscana Natura trekking organizza due escursioni trekking lungo il percorso dell’ANELLO DEL RINASCIMENTO che coinvolgono il territorio di Impruneta.

Dei 16 itinerari di cui si compone l’anello escursionistico, per una percorrenza complessiva di
circa 170 km , il territorio comunale di Impruneta è interessato da ben due tappe:
una che scendendo dalle colline di Fonte Santa (nel vicino Comune di Bagno a Ripoli), e transitando per Quarate, Castel Ruggero, giunge a Petigliolo, per poi proseguire per Terre Bianche arrivando fino alla piazza di Impruneta; e l’altra che dal paese di Impruneta, passando per Quintole, Baruffi, Le Rose, arriva fino a La Certosa per proseguire verso Firenze.

I Verdi per Impruneta apprezzano e sostengono le iniziative che valorizzano i “percorsi verdi” sul nostro territorio e conservano la fruibilità della viabilità minore, come quella vicinale, ad uso della comunità e dei … viandanti.

Per l’Anello del Rinascimento ci siamo attivati fin dalla sua costituzione, nel 2004, quando l’itinerario non risultava completamente segnalato nel tratto compreso tra Petigliolo e Impruneta, per la necessità di dover definire in fase di individuazione di dettaglio dei tracciati, gli opportuni rapporti con le proprietà interessate percorso escursionistico”.

Situazione che venne in seguito risolta con l’intervento del Comune e dell’associazione Trekking Impruneta, che si fece carico anche degli interventi di ripulitura di un tratto del percorso.

Fino ad intervenire nuovamente nel febbraio 2017 affinché il percorso da Impruneta a Firenze, non fosse ostruito dal cancello posto sulla via di Brancolano che si immette ai Bottai. Dopo la nostra istanza il cancello adesso è sempre aperto, evitando agli escursionisti di dover effettuare improbabili salti delle recinzioni nel loro percorso.

http://www.dcfnews.it/attualita-impruneta/ambiente-impruneta/verdi-impruneta-la-richiesta-un-intervento-del-comune-tutelare-lanello-del-rinascimento-ai-bottai/

Considerato che questo percorso trekking è nato grazie all’impegno, anche economico, degli enti locali, in primis la Provincia di Firenze tramite l’Agenzia Provinciale per il Turismo (APT), anche con la pubblicazione di depliant informativi per i turisti e la realizzazione di apposita segnalazione del suo percorso, sarebbe opportuno valorizzare opportunamente il lavoro già effettuato, non lasciando tale impegno alla sola attività, pur meritoria, delle associazioni escursioniste.

Si tratta – sottolineano i Verdi per Impruneta – di una opportunità di conoscenza del nostro territorio comunale, rivolta ad un forma di turismo compatibile, che può rappresentare anche una positiva ricaduta per l’economia locale, oltre che un’occasione per la salvaguardia e valorizzazione della viabilità minore del nostro territorio comunale.

Verdi per Impruneta

———————

Link:http://manfredisalemme.blogspot.com/2009/03/lanello-del-rinascimento.html

(Anello del Rinascimento)

http://www.toscananaturatrekking.it/2019/03/19/la-pecora-rossa/ (30 marzo 2019)

http://www.toscananaturatrekking.it/2019/03/19/da-qui-messere-si-domina-la-valle/
(6 aprile 2019




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22 marzo 2019

22 marzo 2019 "Giornata mondiale dell'acqua": la lettera inviata dai Verdi per Impruneta a PUBLIACQUA e al Comune di Impruneta, per la riattivazione dei "fontanelli pubblici ... a secco":

 


Al Comune di Impruneta,
a PUBLIACQUA SpA

OGGETTO: FONTANELLO PUBBLICO IN VIA DEL FERRONE AD IMPRUNETA (LOC. PRESURIA) E DEL POZZO IN PIAZZA BUONDELMONTI. ISTANZA PER LA RIATTIVAZIONE (GIORNATA MONDIALE DELL’ACQUA).

con la presente si segnala che recentemente il fontanello lungo Via del Ferrone, ad Impruneta (alla “Presuria”) è rimasto … a secco.

E’ avvenuto nelle scorse settimane, in concomitanza dei lavori per la riparazione di una perdita sulla tubazione lungo Via del Ferrone: alla loro conclusione la perdita risultava riparata, ma contemporaneamente ha misteriosamente smesso di erogare l’acqua il fontanello pubblico che è posizionato proprio sul lato della strada.

Chiediamo quindi, a Publiacuqua ed al Comune di Impruneta, che il fontanello della “Presuria” venga prontamente riattivato, a servizio della comunità e dei viandanti.

Quello della Presuria è solo l’ultimo dei casi: basti ricordare il fontanello al pozzo in Piazza Buondelmonti, a secco oramai da dieci anni, per il quale torniamo a sollecitare che venga ripristinata l’erogazione dell’acqua.


Il Consiglio comunale di Impruneta, facendo seguito di una petizione popolare promossa dai Verdi per Impruneta ha recepito nel proprio Statuto comunale (Art 6 , c.17) il “diritto all’acqua” riconoscendo “l’accesso all’acqua come diritto umano, universale, indivisibile, inalienabile e lo status dell’acqua come bene comune pubblico” (deliberazione del Consiglio comunale n. 91 del 30.09.2010).

In occasione della “Giornata mondiale dell’acqua” (22 marzo) chiediamo che il Comune di Impruneta e Publiacqua si mettano d’accordo, attivandosi per tradurre in coerenti atti e comportamenti a livello locale le dichiarazioni di principio, mantenendo la fruibilità di tutti i fontanelli pubblici.

In particolare dovrebbero essere mantenuti attivi tutti quelli censiti nelle carte degli strumenti urbanistici comunali, oltre a quelli non riportati ma segnalati dai cittadini.

Si richiede risposta alla presente istanza, secondo le modalità previste dallo Statuto Comunale di Impruneta e dalle norme che regolano i rapporti di Publiacqua con gli utenti del servizio idrico pubblico.

Si comunica inoltre che ci viene segnalato che al “Monumento dei Caduti”, in Via Vittorio Veneto all’Impruneta, risulta presente un anomalo “gemitio di acqua”, sia sulle scalette poste a monte del monumento, che dalla scarpata sul lato sinistro del medesimo (visualizzandolo in fronte). Si allegano alcune foto, effettuate a seguito della segnalazione.

Considerato che, nonostante il recente periodo non piovoso, il fatto pare si manifesti oramai da tempo, parrebbe opportuno un sopralluogo in loco al fine di meglio valutare ed accertare l’origine del fenomeno.


Distinti saluti.

Verdi per Impruneta

Impruneta, 22 marzo 2019




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9 marzo 2019

FONTANELLI PUBBLICI: VITA DURA ALL’IMPRUNETA ! RIATTIVARE SUBITO QUELLO DELLA “PRESURIA”.


Tempi duri per i fontanelli pubblici all’Impruneta! – commentano i Verdi per Impruneta – dopo che anche il fontanello lungo la Via del Ferrone, alla “Presuria” è rimasto … a secco !

E’ avvenuto la scorsa settimana, in concomitanza dei lavori per la riparazione di una perdita sulla tubazione lungo Via del Ferrone: alla loro conclusione la perdita risultava riparata, ma contemporaneamente ha misteriosamente smesso di erogare l’acqua il fontanello pubblico che è posizionato proprio sul lato della strada. “Hai voglia a girare il rubinetto: acqua, nisba !”.

Chiediamo quindi, a Publiacuqua ed al Comune di Impruneta, che il fontanello della “Presuria” venga prontamente riattivato, a servizio della comunità e dei viandanti.

In proposito ricordiamo che a seguito di una petizione popolare promossa dai Verdi per Impruneta il Consiglio comunale di Impruneta ha recepito nel proprio Statuto comunale (Art 6 , c.17) il “diritto all’acqua” riconoscendo “l’accesso all’acqua come diritto umano, universale, indivisibile, inalienabile e lo status dell’acqua come bene comune pubblico” (deliberazione del Consiglio comunale n. 91 del 30.09.2010).

Quello della Presuria è solo l’ultimo dei casi: basti ricordare il fontanello al pozzo in Piazza Buondelmonti (a becc’asciutto da dieci anni), il fontanello “scomparso” al Desco, o quello di Via della Fonte  che, prima della nostra sollecitazione,era rimasto è rimasto senz’acqua perché non era stato ricollegata la tubazione durante i lavori stradali.

E’ necessario che il Comune di Impruneta e Publiacqua si mettano d’accordo, attivandosi per tradurre in coerenti comportamenti atti a livello locale le dichiarazioni di principio, mantenendo la fruibilità di tutti i fontanelli pubblici. In particolare dovrebbero essere mantenuti attivi tutti quelli censiti nelle carte degli strumenti urbanistici comunali, oltre a quelli non riportati ma segnalati dai cittadini.

Verdi per Impruneta




permalink | inviato da ondaverde il 9/3/2019 alle 8:20 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


16 febbraio 2019

VARIANTI AL REGOLAMENTO URBANISTICO: LE OSSERVAZIONI DEI VERDI PER IMPRUNETA SU TAVARNUZZE E IMPRUNETA.

I Verdi per Impruneta hanno presentato le osservazioni alle due principali varianti urbanistiche al Regolamento Urbanistico adottate  dal Consiglio Comunale di Impruneta.

AREA DI TRASFORMAZIONE TRr01” ALL’IMPRUNETA:

con l’intervento in località Pian dell’Aia è prevista la realizzazione di nuova edificazione sul lato destro della Via Imprunetana per Pozzolatico, all’entrata del paese, (1.000 metriquadri per corrispondenti 3.000 metricubi), impegnando 9.784 metriquadri di terreno agricolo di pregio paesaggistico, oggi prevalentemente coltivato ad olivo.

L’area – ricordano i Verdi per Impruneta – era individuata nel PTC provinciale come “area fragile da sottoporre a Programma di Paesaggio”, dove la scenografia paesaggistica di particolare valenza estetica e tradizionale risulta facilmente degradabile di fronte a interventi di “espansioni edilizie”.
 
Nonostante Tale classificazione venne “deperimetrata” per la scelta del Comune di includerla nel perimetro della UTOE di Impruneta, quale area oggetto di trasformazione.
La bocciatura da parte della Regione Toscana del relativo Piano attuativo, che ha avuto parere negativo dalla Conferenza dei Servizi del 20 settembre 2017, conferma tuttavia tutte le criticità paesaggistiche che una espansione edilizia su quell’area comporta.

Pertanto i Verdi per Impruneta chiedono:

1) che il Comune rinunci prioritariamentealla riproposizione di questo intervento per le criticità paesaggiste che comporta per l’area.

2) In subordine che la riproposizione dell’intervento TRr01 scaduto, sia rinviata alla valutazione nell’ambito del nuovo Piano Strutturale, che il Comune deve avviare entro il 27 novembre 2019, rendendolo conforme agli obiettivi della LR 65/2014 di limitazione del consumo di suolo, di riduzione degli interventi di nuova costruzione, e di salvaguardia e tutela del territorio rurale.

3) di confermare pertanto il solo intervento relativo alla sede del rione, nell’ambito parco del Monte del S.Antonio, svincolandolo dalla connessione realizzativa con il Piano Attuativo TRr01.

AREA DI TRASFORMAZIONE TRr05” A TAVARNUZZE:

L’intervento TRr05 collocato a Tavarnuzze in zona Via Barducci, dietro il plesso scolastico, è prevede la realizzazione di una nuova edificazione residenziale di 3.230 mq, per corrispondenti 9.690 metricubi.

L’area interessata dalla edificazione residenziale – evidenziano i Verdi per Impruneta – ricade nella fascia di inedificabilità del “vincolo cimiteriale” (art. 338 del R.D. 1265/34) del cimitero di Montebuoni-Tavarnuzze, per come è stata modificata con la legge 166 del 2002.

Con la legge 166/2002 sono state infatti introdotte limitazioni alle tipologie di interventi urbanistici consentiti per gli immobili già esistenti ricompresi nella fascia del vincolo cimiteriale, mentre viene stabilita la inedificabilità per nuovi edifici entro i 200 metri dal perimetro del cimitero.

Tale fascia di rispetto costituisce un vincolo urbanistico posto con legge dello Stato e come tale è operante indipendentemente dagli strumenti urbanistici vigenti ed eventualmente anche in contrasto con essi.

Tale distanza può essere “derogata” in due sole ipotesi previste dalla norma: la costruzione di nuovi cimiteri o ampliamento di quelli esistenti, oppure per l’esecuzione di un’opera pubblica o attuazione di un intervento urbanistico. In merito a questa seconda ipotesi la Corte di Cassazione ha stabilito che la locuzione “attuazione di un intervento urbanistico” non può essere interpretata estensivamente fino a ricomprendervi anche l’edilizia residenziale privata.

Pertanto dovendo oggi valutare la proposta per la realizzazione “ex novo” di una nuova edificazione residenziale a Tavarnuzze (intervento TRr05) il Comune non può esimersi dall’applicare la normativa nazionale nella sua formulazione attualmente vigente, in quanto il divieto previsto dalla norma costituisce un divieto assoluto ed “ex lege” di edificabilità, tale da prevalere anche su eventuali disposizioni contrarie del piano urbanistico comunale.

                                                                                                    Verdi per Impruneta
il testo integrale delle osservazioni:




permalink | inviato da ondaverde il 16/2/2019 alle 8:56 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


25 gennaio 2019

PIANO COMUNALE DI PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE E LA TRASPARENZA. I VERDI PER IMPRUNETA PRESENTANO LA PROPOSTA: PIU’ TRASPARENZA SU “SOCIETA’ FIDUCIARIE” SULLE QUESTIONI URBANISTICHE !

Nessuna descrizione della foto disponibile.

Il Comune di Impruneta, entro il 31 gennaio, deve provvedere all’aggiornamento del Piano comunale della Prevenzione della Corruzione e per la  Trasparenza, per il triennio 2019/2021, per la quale ha pubblicato l’avviso per una “consultazione pubblica” – obbligatoria in base alla normativa nazionale – per acquisire eventuali proposte da parte di cittadini e associazioni

I Verdi per Impruneta rinnovano la proposta che riguarda la necessità di trasparenza nei rapporti che il Comune può avere in materia urbanistica, al fine di poter conoscere i reali proprietari interessati, nel caso che le richieste edilizie sia proposte tramite “società fiduciarie”, allo scopo di non rendere nota gli effettivi proprietari.

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L’OSSERVAZIONE DEI VERDI PER IMPRUNETA

L’ente comunale per i procedimenti in materia urbanistica ed edilizia (Piani attuativi, Permessi a Costruire, SCIA, ecc . ) ha la necessità che i soggetti interessati (proprietari o soggetti in possesso di titolo idoneo) siano chiaramente identificabili, ciò per consentire la valutazione di casi di incompatibilità o le situazioni di conflitto di interesse, anche potenziale, nell’ambito del procedimento amministrativo.

Nel caso di soggetti partecipati o controllati da “società fiduciarie”, ai fini della puntuale identificabilità si ritiene pertanto necessario prevedere puntuali criteri procedurali, che rispondano a tale finalità di pubblico interesse, da parte dell’amministrazione pubblica.

LA PROPOSTA: Si propone pertanto che sia espressamente previsto che il Comune possa stipulare accordi urbanistici e/o rilasciare permessi di costruire a società partecipate direttamente da società fiduciarie, a società in cui società fiduciarie esercitano il controllo ai sensi dell’articolo 2359 del codice civile sui soci della società medesima o a società fiduciarie, solo se queste rendono nota l’identità dei fiducianti entro trenta giorni dalla richiesta formulata dall’amministrazione e comunque prima della stipula dell’accordo urbanistico e/o del rilascio del permesso di costruire

Ciò risulta ancor più necessario nel caso dei procedimenti dei Piani Attuativi, laddove sia prevista la realizzazione di opere di urbanizzazione primaria o secondaria, a valere quale scomputo parziale degli oneri di urbanizzazione, con conseguente riconducibilità di tali interventi ad “opere pubbliche” di cui alla disciplina di cui al D. Lgs 163/2006 — “Codice dei contratti pubblici”, e conseguente all’obbligo di comunicazione della identità dei soggetti fiducianti, presenti nella compagine societaria dei soggetti attuatori, previsto dalla normativa vigente”.

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Questa procedura di maggior trasparenza in materia urbanistica è già applicata in altri Comuni italiani, quali quelli della provincia di Bolzano – dichiarano i Verdi per Impruneta – e sarebbe opportuno renderla obbligatoria in tutti i Comuni.

Chiediamo inoltre che il Piano 2019-2021 e l’esito della consultazione siano pubblicati con l’indicazione sia dei contributi pervenuti che dei risultati generati da tale partecipazione, con puntuale riscontro in merito alle osservazioni/proposte presentate.

Sul fatto che l’avviso ai cittadini sia stato pubblicato il 25 gennaio e la scadenza per presentare osservazioni e proposte sia stata fissata al 31 gennaio (sei giorni !!), ci sembra di poter osservare che il tempo sia francamente … “pochino”.

                                                                                    Verdi per Impruneta




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